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Guerra Russia-Ucraina, Mosca: “In Italia c’è chi gioca la carta russa in campagna elettorale, ridicolo che un addetto all’ambasciata faccia cadere il governo”. Lavrov a Blinken: “Normalizzare le relazioni” #adessonews

È il 155° giorno di guerra in Ucraina. Alla controffensiva in corso da giorni per riconquistare aree chiave come Kherson, Mosca risponde con una pioggia di fuoco che si avvicina di nuovo, pericolosamente, a Kiev. Le sirene dell’allarme aereo sono risuonate nella capitale alle prime ore del mattino ieri, mentre i missili russi hanno colpito a nord della città, nel distretto di Vyshgorod, ferendo almeno quindici persone. 
Alla conta delle vittime e dei danni si è aggiunto l’allarme lanciato dalla vice premier Iryna Vereshchuk secondo la quale la popolazione del Donbass rischia di essere tagliata fuori da «elettricità, acqua, cibo e forniture mediche, riscaldamento e comunicazioni». 
L’Estonia ha annunciato il blocco dei visti temporanei per motivi di studio ai cittadini russi, specificando che non saranno più accettati neppure permessi temporanei rilasciati a cittadini russi e bielorussi da un altro Paese dell’Unione europea.
Colloquio «franco e diretto» tra il segretario di stato americano Blinken e il collega russo Lavrov. «Il mondo non accetterà annessioni di territori ucraini», ha dichiarato il primo. «Otterremo i risultati prefissati», ha risposto il secondo. Al centro dei colloqui anche lo scambio di prigionieri avanzata dal segretario di Stato americano. Intanto si attende che partano dai porti del Paese le prime navi cariche di grano. 

Reportage – Bisturi, ferite e speranza: la prima linea di Svitlana
Vatican Insider – Dal Canada l’appello del Papa 
Il racconto – Russia, la rivolta delle minoranze contro i sogni zaristi di Putin
Crisi energetica – Mosca taglia il gas in Europa, iniezione di quello liquefatto Usa: ecco perché l’Italia è tra i maggiori beneficiari
Retroscena – Ombre russe dietro la crisi, così gli uomini di Putin s’interessarono alla possibile caduta del governo Draghi

Gli aggiornamenti dopo la mezzanotte

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23.07 – S&P taglia drasticamente il rating dell’Ucraina
Standard & Poor’s ha tagliato drasticamente il rating dell’Ucraina da CCC+ a CC. Lo riporta l’ageniza Bloomberg. «Riteniamo praticamente certo che il governo ucraino interromperà i pagamenti almeno su parte del debito estero», ha affermato S&P nella nota in cui ha annunciaton il downgrade.

22.28 – Cnn: per scambio prigionieri Mosca vuole anche ex colonnello condannato in Germania
La Russia rilancia nello scambio di prigionieri con Washington. Secondo quanto rivela la Cnn, in cambio del rilascio della cestista Usa Britteny Griner e dell’ex marine Paul Whelan, Mosca avrebbe chiesto che al nome del trafficante d’armi Viktor Bout,detenuto negli Usa, sia aggiunto anche quello di Vadim Krasikov, un ex collonello dell’agenzia di intelligence interna russa. Krasikov è stato condannato a dicembre in Germania per l’omicidio dell’ex combattente ceceno Zelimkhan “Tornike” Khangoshvili, ucciso a Berlino nel 2019, e attualmente sta scontando una condanna all’ergastolo. Secondo le fonti della Cnn, la richiesta è stata giudicata da Washington problematica, soprattutto per il fatto che Krasikov è detenuto in Germania. Per questo, non sarebbe stata comunicata formalmente, ma attraverso i canali paralleli dell’Fsb, il servizio di intelligence russo.

22.22 – Mosca: “difficile” applicare accordo su export grano
Il rappresentante della Russia al Consiglio di sicurezza dell’Onu ha detto di ritenere di difficile applicazione l’accordo per lo sblocco dell’export di grano dai porti ucraini del Mar Nero. «È difficile essere in grado di sostenere la piena attuazione di questi accordi se le armi pesanti continuano a essere consegnate in quei porti».

22.07 – Cittadino russo incriminato in Usa per interferenze politiche
Le autorità federali americane hanno incriminato un cittadino russo, Aleksandr Viktorovich Ionov, per una campagna di interferenze politiche, con finanziamenti a gruppi in Florida, Georgia e California, oltre a due candidati politici in Florida.

21.48 – Difesa Kiev chiede missione Onu e Icrc nel carcere di Olenivka
I vertici della Difesa ucraina chiedono all’Onu e alla Croce Rossa internazionale di inviare una missione di ispezione presso il carcere di Olenivka, dopo l’esplosione della scorsa notte in cui sono morti una cinquantina di prigionieri ucraini. È quanto si legge in un comunicato congiunto delle Forze armate, i servizi di sicurezza e il commissario parlamentare per i diritti umani, Dmytro Lubinets. Il comunicato, citato da Ukrinform, scrive che un’esplosione ha scosso la scorsa notte l’ex colonia penale 210 di Olenivka, nel Donbass occupato dai russi. Secondo fonti russe sono morti oltre 50 soldati ucraini prigionieri, mentre il numero dei feriti è incerto. Il comunicato sottolinea che nessun membro dello staff del carcere, soldato russo o militante separatista risulta morto o ferito. «Subito dopo l’esplosione, la Russia ha accusato l’Ucraina di aver bombardato la colonia penale con armi americane», continua il testo, che accusa la Russia di aver ordito un atto terroristico, una provocazione militare e una classica operazione di ‘falsa bandiera’.

21.37 – Mosca: mine ucraine impediscono navigazione sul Mar Nero
Una nave geografica ucraina ha colpito una mina nell’estuario del Danubio in un’area vicino alla costa del Mar Nero dove – avverte il ministero della Difesa russo su Interfax – persiste una elevata minaccia di mine ucraine. «Il 28 luglio 2022, mentre misurava la profondità del fairway nell’estuario del Danubio, la piccola nave geografica Shliakhovych del Servizio idrografico statale dell’Ucraina ha attivato una mina ucraina galleggiante», ha affermato il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo, il colonnello generale Mikhail Mizintsev. «Settanta navi straniere provenienti da 16 paesi rimangono bloccate in sei porti (Kherson, Mykolaiv, Chornomorsk, Ochakiv, Odessa e Pivdennyi). La minaccia di bombardamenti creata da Kiev e l’elevata minaccia di mine rendono impossibile alle navi di uscire liberamente in mare aperto», ha detto Mizintsev. «La Russia – ha aggiunto – sta adottando tutte le misure per garantire la sicurezza della navigazione civile nel Mar Nero e nel Mar d’Azov», ha affermato Mizintsev.

21.32 – Cnn: nello scambio con gli Usa Mosca chiede rilascio due condannati
Funzionari russi hanno chiesto che un connazionale condannato in Germania per l’omicidio di un ex separatista ceceno, venga inserito nello scambio di detenuti che si sta negoziando con gli Usa. Lo riporta la Cnn citando fonti a conoscenza dei fatti. Finora, sembrava che le trattative prevedessero il rilascio del trafficante di armi russo Viktor Bout, in carcere negli Stati Uniti, in cambio della cestista Brittney Griner e dell’ex marine Paul Whelan, detenuti in Russia.

21.07 – Dieci navi cariche di grano pronte a partire da Odessa e Chornomorsk
Sono 17 le navi che sono state caricate di grano nei porti ucraini di Odessa e Chornomorsk, dieci delle quali sono pronte a partire nell’ambito dell’accordo di Istanbul. Lo ha reso noto su Telegram il ministero ucraino delle Infrastrutture.

20.57 – Gazprom: europei non rispettano gli obblighi contrattuali
Gazprom accusa gli europei di non rispettare i propri obblighi contrattuali. I nostri partner europei accusano Gazprom per la riduzione delle forniture di gas, «nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Sono loro a non onorare gli obblighi contrattuali per la manutenzione delle stazioni di compressione», ha detto Vitaly Markelov, vice Ceo del colosso statale russo del gas, parlando a Rossiya-24 TV. Lo riferisce l’agenzia stampa russa Tass. «Esorto i partner a risolvere i loro problemi al più presto e la situazione delle forniture di gas al mercato europeo si normalizzerà immediatamente», ha dichiarato.

20.45 – In 5 mesi, in Usa accolti oltre 100 mila profughi ucraini
In cinque mesi di guerra, gli Stati Uniti hanno accolto oltre 100 mila profughi dall’Ucraina, rispettando le promesse del presidente Joe Biden di fornire un rifugio sicuro agli sfollati di quello che è stato definito il più grande esodo dalla Seconda guerra mondiale. Lo riporta l’emittente americana Cbs, citando dati ufficiali. I migranti sono arrivati attraverso diversi canali e con status differenti: la maggior parte di loro (47 mila) ha permessi di soggiorno temporanei per rimanere sul territorio Usa.

20.36 – Macedonia del Nord invia tank sovietici a Kiev
La Macedonia del Nord ha inviato in Ucraina diversi tank di fabbricazione sovietica. L’operazione, afferma un comunicato del ministero della Difesa di Skopje, s’inserisce nel rinnovamento dell’arsenale del paese balcanico, con l’obiettivo di allinearsi allo standard della Nato. Paese membro dell’Alleanza Atlantica, la Macedonia intendeva dismettere i vecchi tank di fabbricazione sovietica, ma ora questi servono all’Ucraina, spiega il comunicato senza specificare quanti carri armati verranno inviati. Immagini dell’agenzia stampa Makfax mostrano diversi tank a bordo di camion che attraversano il villaggio nord macedone di Kriva Palanka in direzione del confine bulgaro. Entrata nella Nato nel marzo 2020, la Macedonia del Nord dispone di una trentina di tank T-72 di fabbricazione sovietica.

20.12 – Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il quarto decreto sull’invio di armi in Ucraina
Il quarto invio di armi dall’Italia all’Ucraina è realtà con la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.

0.02 – Mosca: “Ridicolo che addetto ambasciata faccia cadere governo”
«È tutto come in una fiaba: più si va avanti, peggio è». Lo dice all’Ansa la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sul caso delle cosiddette ‘ombre russe’. «Se prima – aggiunge Zakharova – la capacità di cambiare i governi a Roma era attribuita all’ambasciatore russo, ora un primo segretario ordinario può farlo rivolgendo una domanda a un assistente di uno dei politici italiani». «Percepiamo l’Italia come uno Stato sovrano che persegue una politica interna ed estera indipendente: la consideriamo un Paese forte che occupa un posto unico nella storia mondiale e ha un impatto positivo sulla vita internazionale». «Per noi è strano osservare come la classe politica italiana e i media dimentichino la propria autosufficienza e orgoglio nazionale», ha proseguito, «inizino a farsi pilotare da attori esterni, copiando volgarmente anche le peggiori pratiche e modelli di campagna elettorale, tentando di giocare la ‘carta russa’ e diffondendo coscientemente il mito dell’ingerenza di Mosca nei processi elettorali».

19.48 – Lavrov: “Relazioni Russia-Usa vanno normalizzate”
Il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov e il suo omologo Usa Antony Blinken si sono scambiati visioni sulle relazioni bilaterali, che «devono essere normalizzate». Lo fa sapere il ministero degli esteri russo, come riporta Tass. Lavrov ha offerto a Blinken di tornare alla «diplomazia tranquilla» senza speculazioni sullo scambio di prigionieri.

19.36 – Lavrov a Blinken: “Otterremo obiettivi operazione Ucraina”
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov nel corso della telefonata con il suo omologo Usa Anthony Blinken ha affermato che «gli obiettivi dell’operazione militare speciale russa in Ucraina saranno raggiunti». Lo riporta il ministero degli esteri russo, citato dalla Tass.

19.12 – Blinken parla con Lavrov: “Colloquio franco e diretto”
Il segretario di stato americano e il ministro degli esteri russo Lavrov si sono sentiti in quello che fonti americane definiscono un «colloquio franco e diretto». «Ma il mondo non riconoscerà l’annessione di territori ucraini da parte di Mosca», ha dichiarato Blinken.

18.42 – Usa: “Russia prenda sul serio proposta su prigionieri”
«La nostra proposta sui prigionieri è seria, speriamo che i russi la prendano seriamente. E’ stata fatta diverse settimane fa». Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, John Kirby, in un briefing con la stampa. «Che Lavrov abbia detto che vuole parlare con Blinken è un buon segno», ha aggiunto

18.26 – Usa, presto nuovo invio di armi, anche Himars
«Nei prossimi giorni gli Stati Uniti annunceranno l’invio di un nuovo pacchetto di armi all’Ucraina». Lo ha detto il portavoce del Consiglio della Sicurezza nazionale, John Kirby, in un briefing con la stampa senza fornire dettagli su quali armamenti saranno inviati alle forze di Kiev. «Saranno in linea con quelli precedenti», si è limitato a dire lasciando intendere che ci saranno nuovi Himars, i sistemi missilistici di precisione Usa, che secondo l’Ucraina stanno facendo la differenza sul campo.

18.06 – Onu: “No segnali su fine guerra”
«Non c’è alcun segno che indichi che si va verso la fine della guerra in Ucraina, mentre il dialogo politico tra Kiev e Mosca è fermo». Lo ha detto Rosemary DiCarlo, sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli Affari politici, parlando davanti al Consiglio di sicurezza dell’Onu. «L’accordo sul grano è un segno che il dialogo tra le parti è possibile nel tentativo di alleviare le sofferenze umane», ha sottolineato, ma «il dialogo politico si è fermato».

17.32 – Ucraina: 007 Kiev, attacco prigione compiuto da gruppo Wagner
L’intelligence ucraina ritiene che l’uccisione di prigionieri ucraini nel centro di detenzione di Olenivka, nel Donetsk, sia stato organizzato da mercenari Wagner su istruzione personale di Yevgeny Prigozhin senza coordinamento con la leaderhip del ministero della Difesa ucraino. Lo riporta la testata Ukrainska Pravda

17.00 – Kiev, 81% ucraini favorevole ad adesione a Ue, 71% alla Nato
L’81% degli ucraini voterebbe a favore dell’adesione all’Unione europea, mentre il 71% sostiene l’adesione alla Nato. Lo rivelano i dati di un recente sondaggio dell’Istituto internazionale di sociologia di Kiev (Kiis). Lo riporta The Kiev Independent.

16.42 – Zelensky, “Raid russo al carcere, omicidio di massa mirato”

«Olenivka è una classica, cinica ed elaborata operazione sotto una falsa bandiera». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su twitter: il «raid pianificato è stato effettuato dalle forze russe per incolpare l’Ucraina». «Sappiamo che le truppe di Mosca hanno trasferito parte dei difensori ucraini in questo posto pochi giorni prima che venissero effettuati i raid russi». «Lo scopo è screditare l’Ucraina di fronte ai nostri partner e interrompere la fornitura di armi – ha aggiunto – È un omicidio di massa deliberato che richiede un’indagine rigorosa.Chiediamo una reazione da parte dell’Onu e delle organizzazioni internazionali».

16.38 – Primo soldato russo condannato, pena commutata in 15 anni
La corte d’appello di Kiev ha ridotto a 15 anni la condanna di Vadim Shishimarin, il primo soldato russo processato per crimini di guerra in Ucraina. A maggio, il giovane soldato 21enne era stato condannato all’ergastolo per aver ucciso un civile di 62 anni. Il suo avvocato aveva presentato appello, affermando che il verdetto era stato influenzato dalla «pressione sociale», riferisce Moscow Times. In primo grado Shishimarin aveva ammesso la sua responsabilità e chiesto perdono in aula. I fatti erano avvenuti il 28 febbraio, nel villaggio di Chupakhivka, nella regione di Sumy nel nord est dell’Ucraina. Il giovanissimo soldato ha raccontato di aver sparato ad un civile che parlava al telefono mentre pedalava in bicicletta. Ad ordinarglielo era stato un superiore, dicendo che l’uomo avrebbe potuto segnalare la loro posizione ai soldati ucraini.

16.32 – Zelensky: “Pronti a partire con la prima nave di grano”
L’Ucraina è pronta far salpare la prima nave per riprendere l’export di grano sulla base dell’accordo firmato a Istanbul una settimana fa. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che oggi ha visitato il porto di Chornomorsk, vicino a Odessa, insieme agli ambasciatori dei paesi del G7. «Siamo pronti a esportare il grano ucraino – ha detto in un messaggio su telegram – Stiamo aspettando un segnale dai nostri partner sull’inizio del trasporto». Secondo Zelensky, la prima nave potrebbe partire «oggi o domani».

16.11 – Kiev: «Lo scopo dell’attacco alla prigione è interrompere gli accordi per lo scambio dei prigionieri»
Lo scopo dell’attacco dell’esercito russo alla struttura correttiva di Olenivka, nella regione di Donetsk, dove erano detenuti i prigionieri ucraini, è quello di interrompere gli accordi relativi al loro scambio e di cercare di nascondere le prove sull’entità dei crimini di guerra russi. Lo ha affermato il consigliere del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak. «Lo scopo di questo attacco, attentamente pianificato – ha spiegato su Telegram – è nascondere le prove della crescente portata dei crimini di guerra e della tortura russi, interrompere gli accordi di scambio, screditare le forze armate dell’Ucraina per l’uso di alcuni tipi di armi straniere che terrorizzano gli occupanti russi». Secondo i russi l’attacco alla prigione sarebbe stato compiuto dagli ucraini per mezzo del sistema missilistico americano Himars. Il bilancio delle vittime è per ora di 53 detenuti morti e 75 feriti.

14.06 – Zelensky nel porto di Chornomorsk con ambasciatori G7
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e gli ambasciatori dei Paesi del G7 a Kiev si sono riuniti oggi nel porto di Chornomorsk, uno dei tre dai quali dovrebbero riprendere le esportazioni di grano, per dimostrare l’unità degli alleati sull’accordo di Istanbul firmato esattamente una settimana fa. «Per noi è importare restare garanti della sicurezza alimentare mondiale – ha scritto Zelensky su Telegram, mostrando alcune foto dell’evento, al quale era presente anche il nostro ambasciatore, Piefrancesco Zazo – Mentre qualcuno blocca il Mar Nero e toglie la vita ad altri Paesi, noi permettiamo alle persone di sopravvivere». «I miei colleghi ambasciatori del G7 e io siamo a Odessa insieme alla Turchia per ribadire l’importanza dell’accordo raggiunto dalle Nazioni Unite che permette di spedire cibo fuori dall’Ucraina. La Russia deve rispettare l’accordo», ha twittato l’ambasciatore britannico in Ucraina Melinda Simmons. A una settimana dalla firma dell’intesa ancora nessuna nave è riuscita a salpare da uno dei porti ucraini sul Mar Nero per la ripresa dell’export di grano.

13.59 –  Sale a 53 morti e 75 feriti il bilancio dell’attacco alla prigione di Yelenovka
Il numero dei soldati prigionieri ucraini morti durante il bombardamento della prigione di Yelenovka è salito a 53 persone e 75 feriti. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Interfax, citando fonti della difesa territoriale dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. «A seguito del bombardamento notturno da parte dell’esercito ucraino della colonia correzionale di Volnovakha, nel villaggio di Yelenovka, dove sono tenuti prigionieri di guerra ucraini, 53 persone sono state ucciso e altri 75 sono rimasti feriti», afferma il rapporto della Dnr. In precedenza, il ministero della Difesa russo aveva riferito che le forze ucraine avevano lanciato un attacco missilistico dal sistema di missili a lancio multiplo Himars contro il centro di detenzione preventiva dove erano tenuti i militari ucraini catturati, compresi quelli del reggimento Azov. 

13.36 –Rissa tra preti al funerale di un soldato
Un prete del patriarcato di Mosca ha tentato di colpire un rappresentante della Chiesa ucraina con la croce che portava al collo durante il funerale di un soldato ucraino in un villaggio rurale. Il sacerdote del patriarcato russo Anatoly Dudko è andato su tutte le furie dopo le parole del prete ucraino, che aveva accusato Vladimir Putin nella sua omelia di aver iniziato la guerra in Ucraina per difendere la fede ortodossa russa. 

13.03 – Grano: ambasciatori G7 e rappresentanti Turchia presenti ad Odessa
Gli ambasciatori dei paesi del G7 e i rappresentanti della Turchia sono presenti oggi ad Odessa per “ribadire l’importanza” dell’accordo di Istanbul sul grano. Lo ha riferito l’ambasciatrice del Regno Unito in Ucraina, Melinda Simmons, su Twitter. «Sono a Odessa con la Turchia per ribadire l’importanza dell’accordo mediato dalle Nazioni Unite che consente di spedire cibo fuori dall’Ucraina», ha scritto Simmons. La visita arriva a quasi una settimana dall’attacco al porto di Odessa, arrivato esattamente un giorno dopo che Ucraina, Russia, Turchia e Nazioni Unite avevano raggiunto un accordo per sbloccare le esportazioni di grano dai porti ucraini. «La Russia deve rispettare l’accordo», ha scritto ancora Simmons.

12.59 – Bielorussia ritira l’ambasciatore nel Regno Unito
Il portavoce del ministero degli Esteri bielorusso, Anatoli Glaz, ha riferito che Minsk ha deciso di ritirare il proprio ambasciatore nel Regno Unito. Glaz ha sottolineato che la misura è stata adottata dopo il pacchetto di sanzioni imposte alla Bielorussia, che colpiscono, tra gli altri, i dipendenti delle aziende e dei media bielorussi. Il portavoce ha inoltre condannato il ritiro dei visti ai deputati bielorussi in vista della riunione dell’Assemblea parlamentare dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Come ha spiegato, le «misure restrittive e illegali messe in atto dal governo britannico ‘non consentono attualmente lo sviluppo di un dialogo esaustivo». Tuttavia, ha confermato che il ritiro dell’ambasciatore non implica la chiusura di tutti i canali di comunicazione con Londra».

12.45 – Kiev: «Mai colpito carcere nella regione di Donetsk, Sono stati i russi»
L’esercito ucraino ha negato di aver attaccato con missili una prigione sotto controllo delle milizie filo-russe nel Donbass, dove sono rimasti uccisi 40 prigionieri di guerra ucraini. Secondo Kiev, la responsabilità è delle truppe russe che «hanno tirato colpi di artiglieria su un istituto correttivo nell’insediamento di Olenivka, nella regione di Donetsk, dove erano tenuti prigionieri ucraini». In questo modo «hanno raggiunto i loro obiettivi criminali, accusare l’Ucraina di commettere crimini di guerra così come nascondere la tortura dei prigionieri e le esecuzioni».

12.30 – Macron e Bin Salman: «Subito una via d’uscita dal conflitto»
Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron e il principe saudita Mohammed bin Salman, durante la cena di ieri sera all’Eliseo, «hanno espresso il desiderio di approfondire le relazioni tra i due Paesi» e, riguardo alla guerra in Ucraina, «hanno sottolineato la necessità di trovare una via d’uscita dal conflitto e di intensificare la cooperazione per attenuarne le ripercussioni in Europa, in Medio Oriente e nel mondo». Lo comunica il servizio stampa dell’Eliseo. Macron ha anche rimarcato «l’importanza di proseguire il coordinamento con l’Arabia Saudita nella prospettiva della diversificazione degli approvvigionamenti energetici degli Stati europei». Tra i tanti temi toccati, l’accordo sul nucleare con l’Iran, il Jcpoa. A questo proposito il presidente francese ha rimarcato la necessità che Teheran, rivale strategico del Regno nel Golfo, «colga l’opportunità di tornare al Jcpoa». 

11.50 – Lavrov: «Blinken ha chiesto una telefonata, lo ascolterò»
La Russia ha ricevuto dagli Stati Uniti la richiesta di un colloquio telefonico con il segretario di Stato Usa, Antony Blinken. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, precisando che si sta decidendo l’orario di questa telefonata. Lavrov ha aggiunto che ascolterà Blinken sull’eventuale scambio di prigionieri e che «sarà interessante sentire cosa ha da dire Blinken sull’ esportazione di grano dall’Ucraina».

11.16 – Amministrazione regionale: «Kharkiv si prepara a un secondo attacco russo»
«Kharkiv si sta preparando per un secondo attacco russo alla città e alla regione, perché il nemico non ha abbandonato tale obiettivo», ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Synegubov, spiegando che “dall’inizio della massiccia aggressione militare, il nemico non ha abbandonato l’idea di prendere e occupare Kharkiv e la regione. Ci stiamo preparando 24 ore al giorno, lavorando per rafforzare la capacità di difesa dei nostri confini”. Synegubov ha aggiunto che in direzione di Kharkiv “le truppe mantengono le loro posizioni, mentre il nemico subisce perdite. Sono in corso ostilità attive nella direzione nord e nord-est e nella direzione sud-est della nostra regione. Il nemico sta subendo perdite, ritirandosi nelle posizioni precedentemente occupate. Ma ci stiamo preparando per qualsiasi scenario”.

11.05 –Rapporto Gb: «Mercenari Wagner in prima linea in Ucraina per supplire alle perdite della fanteria» 
Sul fronte orientale del Donbass, in Ucraina, i mercenari del Gruppo Wagner (Pmc), considerato alle dipendenze del Cremlino, stanno assumendo posizioni di combattimento in prima linea, supplendo alle ingenti perdite e alle carenze di personale dell’esercito di Mosca: è quanto si legge nell’ultimo rapporto dell’intelligence britannica. Finora i contractor del gruppo Wagner dal 2015 non avevano mai assunto ufficialmente ruoli di combattimento sul campo, relegati a incarichi secondari. Finora inoltre il Cremlino ha negato qualsiasi rapporto diretto fra l’esercito privato Pmc e lo stato russo, ricorda il rapporto, ma questa nuova constatazione rischia di smentirlo.

10.46 –  Kiev, 5 vittime nel bombardamento su Mykolaiv
E’ di 5 vittime e 7 feriti il bilancio dell’attacco da parte delle truppe russe con bombe a grappolo su un quartiere di Mykolaiv. Lo riferisce l’amministrazione militare di Mykolaiv, Vitaly Kim.

10.31 – Amministrazione regionale di Cherniv: «Possibile un’offensiva terreste dalla Bielorussia»
C’è la minaccia di un’offensiva terrestre dal territorio della Bielorussia alla regione di Chernihiv e si stanno preparando per questo. Lo ha annunciato in tv il capo dell’amministrazione militare regionale di Chernihiv, Vyacheslav Chaus.  «Quasi tutti i missili che sono stati lanciati di recente, sono stati tutti lanciati dal territorio della Repubblica di Bielorussia – ha aggiunto – Di conseguenza, vediamo la minaccia di un possibile offensiva terrestre dal territorio della Bielorussia e siamo pronti per questo».

10.09 – I russi colpiscono Nikopol con oltre 40 razzi
L’esercito russo ha colpito Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, lanciando da da Grady più di 40 missili. Lo ha riferito su Telegram Valentin Reznichenko, capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk. «Di notte, il nemico ha colpito i distretti di Nikopol e Kryvorizky – ha scritto – L’esercito russo ha preso di mira Nikopol da Grady, con più di 40 razzi, colpendo deliberatamente una zona residenziale. Sono state danneggiate 6 case private ed edifici commerciali ed è stata colpita la linea elettrica. Diverse migliaia di residenti di Nikopol sono rimasti senza elettricità. Sul posto stanno lavorando squadre di emergenza di elettricisti».

9.59 – L’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk denuncia la morte di 40 detenuti in attacco di Kiev contro una prigione
Le autorità dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk hanno denunciato la morte di 40 prigionieri ucraini in un attacco dell’esercito ucraino contro una prigione nella città di Yelenovka. Sul fatto per ora Kiev non si è pronunciata. Il viceministro dell’Informazione della Repubblica popolare di Donetsk, Daniil Bezsonov, ha sottolineato che l’attacco sarebbe stato effettuato con il sistema missilistico Himars, aggiungendo che «il bilancio per ora è di 40 morti e 130 feriti. Stiamo ancora rimuovendo le macerie e le cifre potrebbero aumentare».

9.44 – Kiev: “Morti 49.500 soldati russi. Distrutti 1749 tank”
Ammontano a 40.500 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 40.500 uomini, 1.749 carri armati, 3.987 mezzi corazzati, 900 sistemi d’artiglieria, 258 lanciarazzi multipli, 117 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 222 aerei, 190 elicotteri, 2.870 autoveicoli, 15 unità navali e 731 droni.

9.39 – Attacco a Mykolaiv con bombe a grappolo
«C’è stato un attacco con bombe a grappolo contro un quartiere di Mykolaiv. Ci sono dei feriti e sul luogo sono state chiamate le ambulanze. Chiedo a tutti i cittadini di rimanere ancora nei rifugi», ha scritto su Telegram il sindaco di Mykolaiv Oleksandr Senkevych.

9.22 – Russia colpisce area di Kiev, esercito ucraino cerca di riconquistare il sud
La Russia ha effettuato attacchi in tutta l’Ucraina, mentre Kiev ha intensificato i suoi sforzi per riconquistare la regione meridionale di Kherson occupata. Cinque persone sono state uccise e 26 ferite nell’attacco alla città centrale ucraina di Kropyvnytskyi. Otto persone sono morte a Bakhmut, nell’est del Paese. Vicino a Kiev, 15 persone sono rimaste ferite in una base militare. Anche le regioni settentrionali e meridionali dell’Ucraina sono state colpite. Intanto l’Ucraina cerca di isolare le truppe russe nel sud del Paese. Un ponte chiave nella città di Kherson è fuori uso dopo che le forze ucraine lo hanno colpito con razzi a lungo raggio. Funzionari della difesa del Regno Unito affermano che, a causa della distruzione del ponte, l’unica capitale regionale ucraina presa dall’inizio dell’invasione russa è ora «praticamente tagliata fuori dagli altri territori occupati». Tuttavia, l’esercito ucraino ha avvertito che Mosca sta ora ridistribuendo le sue forze dall’Ucraina orientale per difendere la regione di Kherson.

8.55 – Salgono a 8 i civili morti per le bombe russe a Bakhmut. Il bilancio dei feriti raggiunge quota 19
Salgono a 8 i civili morti e 19 quelli feriti per i bombardamenti russi di ieri sera a Bakhmut, nella regione di Donetsk, nel Donbass. Lo ha dichiarato su Telegram Pavlo Kyrylenko, capo dell’amministrazione militare della regione di Donetsk, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform.

8.01 – Bombe russe su Kerson, almeno 7 morti
E’ di sette morti e sei feriti il bilancio dei bombardamenti effettuati dalle forze russe nelle ultime nell’oblast meridionale ucraino di Kherson, secondo quanto riferisce la polizia locale. Negli attacchi sono state distrutte o danneggiate diverse case in quattro insediamenti. Secondo quanto riferito, le forze russe hanno rubato veicoli civili e una nave passeggeri che avrebbero utilizzato per attraversare il fiume Dnipro nell’area del ponte Antonivsky danneggiato.

7.55 – Ue, premier spagnolo Sanchez nei Balcani per sostegno all’ingresso in Europa
Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, inizia oggi una missione di quattro giorni in visita ai Paesi dei Balcani occidentali per sostenere le loro aspirazioni ad entrare nell’Unione Europea. Il programma del viaggio nei Balcani comprende Belgrado (Serbia), Sarajevo e Mostar (Bosnia-Erzegovina), Podgorica (Montenegro), Skopje (Macedonia del Nord) e Tirana (Albania). Questo sostegno era già stato espresso al vertice dei leader dell’Ue e dei Balcani occidentali tenutosi il mese scorso a Bruxelles, prima della riunione del Consiglio europeo in cui all’Ucraina e alla Moldavia è stato concesso lo status di Paesi candidati all’ingresso nel club dell’Ue. 

7.44 – I russi bombardano il centro di Kharkiv
Le truppe russe hanno colpito il centro di Kharkiv all’alba di oggi. Lo ha riferito il sindaco Igor Terekhov su Telegram. «Hanno attaccato alle 4:09 – ha scritto – nella parte centrale della città, colpendo un edificio a due piani. Il servizio di emergenza statale sta già lavorando lì: stanno smantellando le macerie e cercando persone sotto di esse. Un secondo attacco ha preso di mira uno degli istituti di istruzione superiore di Kharkiv. Finora, non ci sono informazioni sui feriti o sui morti. Spero che non ce ne siano».

7.35 – Senato Usa chiederà designazione della Russia come “Stato sponsor del terrorismo”
Il Senato Usa chiederà al segretario di Stato Antony Blinken di designare la Russia come “Stato sponsor del terrorismo”. Il Senato americano ha infatti approvato all’unanimità una risoluzione non vincolante che definirà la Russia come “Stato sponsor del terrorismo” per le sue azioni in Ucraina, Cecenia, Georgia e Siria e che hanno portato all’uccisione di migliaia di «uomini, donne e bambini innocenti».

7.01 – Intelligence Gb: «Forze Wagner al fronte ma non decisive»
Da marzo scorso, il gruppo militare privato russo Wagner è in azione nell’est dell’Ucraina in coordinamento con l’esercito russo. Così l’intelligence britannica nel suo aggiornamento sulla guerra in Ucraina. Secondo gli 007 di Londra è probabile che a Wagner sia stata affidata la responsabilità di specifici settori del fronte, come avviene per le unità dell’esercito. Per l’intelligence del Regno Unito si tratta di un «cambiamento significativo» rispetto all’uso del gruppo dal 2015, quando cioè svolgeva missioni ben distinte rispetto a quelle dell’esercito russo. Questo cambiamento, osservano infine gli 007, è probabilmente dovuto al fatto che il ministero della Difesa russo ha una carenza di soldati di fanteria, ma «è altamente improbabile che le forze Wagner siano sufficienti per fare una importante differenza nella guerra».

00.18 – Kiev: russi usano uniforme ucraina per fuorviare nostro esercito

Per fuorviare l’esercito ucraino i russi hanno utilizzato l’uniforme da campo delle Forze armate ucraine con bende bianche su braccia e gambe durante un tentativo di assalto nell’area di Piskiv nel nord est dell’Ucraina. Lo afferma lo Stato maggiore ucraino, come riporta l’Ukrainska Pravda.

00.12 – Truss: Mosca contro di me? Medaglia onore segna forza Gb
«Il fatto che la Russia abbia diffuso propaganda su di me è un segno della forza che il Regno Unito ha dimostrato nel guidare il mondo libero nella lotta contro Mosca e che, nel sostenere l’Ucraina, ha avuto un impatto reale». Lo ha dichiarato Liz Truss, ministra degli Esteri britannica e candidata alla successione del premier Boris Jhonson, nel dibattito a Leeds con il rivale Rishi Sunak. «Prendo come una medaglia d’onore il fatto di essere stata sanzionata dal regime russo», ha aggiunto l’aspirante premier. «Abbiamo resistito alla Russia, abbiamo incoraggiato i nostri alleati nel mondo libero a resistere a questo regime spaventoso».

00.03 – Kiev: nave con orzo ucraino rubato entrata a Tripoli
L’ambasciatore dell’Ucraina in Libano Ostash ha protestato in un incontro con il presidente del Libano Michel Aoun denunciando che ieri una nave siriana carica di orzo esportato dai territori occupati dell’Ucraina è entrata nel porto di Tripoli. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. L’ambasciatore ha richiesto «l’adozione di misure per chiarire le circostanze della sua permanenza nelle acque territoriali libanesi» sottolineando che «questo fatto può danneggiare le relazioni bilaterali».

00.01 – Zelensky: Russia sponsor del terrorismo
«Solo nella prima metà di questa giornata, e solo a Kiev, ci sono stati quattro allarmi aerei. L’esercito russo ha lanciato attacchi missilistici contro gli Oblast di Kiev, Kropyvnytskyi e Mykolaiv, ha continuato una serie di assalti strategicamente insensati e brutali al Donbass. Ringrazio tutti coloro che respingono questo terrore». Così il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, su Telegram. «E voglio anche ringraziare i senatori americani che hanno approvato all’unanimità la risoluzione che chiede al Dipartimento di Stato americano di riconoscere la Russia come uno Stato sponsor del terrorismo», ha aggiunto. «Si può prendere un giorno qualsiasi in Ucraina dopo il 24 febbraio per vedere che nessuno al mondo investe più della Russia nel terrorismo. Questo ha davvero bisogno di una risposta legale a livello globale. E non c’è alcuna ragione razionale per cui una tale reazione non dovrebbe verificarsi, in particolare negli Stati Uniti».

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