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Elezioni, Cafiero de Raho: non ho ricevuto proposte dal Pd. Soltanto da Conte #adessonews

verso il voto

Mezzogiorno, 18 agosto 2022 – 08:31

L’ex procuratore nazionale antimafia: «Non so se sfiderò l’amico Franceschini a Napoli. Non è stato ancora deciso dove mi presenterò agli elettori»

di Fabrizio Geremicca

«Ho un rapporto diretto con il presidente Conte, con il quale in passato mi sono confrontato su alcuni aspetti normativi. Mi ha fatto una proposta di candidatura, ho riflettuto ed ho accettato in qualità di esponente della società civile, consapevole che sarei entrato in un Movimento che vede il contrasto alle mafie come obiettivo prioritario». Parole di Federico Cafiero de Raho, settant’anni,da novembre 2017 a febbraio 2022, quando ha lasciato la magistratura per limiti di età, procuratore nazionale antimafia e prima ancora capo della procura di Reggio Calabria e da anni in prima linea contro la criminalità organizzata. Sarà uno dei candidati dei 5 Stelle al Senato. Con ogni probabilità in Campania ed in Calabria.

A Napoli sfiderebbe Dario Franceschini che ad aprile, in qualità di ministro della Cultura, l’ ha designata alla presidenza del cda del teatro Mercadante. Perché ha respinto il corteggiamento del Pd ed ha accettato quello di Conte?
«Non ho avuto in precedenza alcuna proposta di candidatura da parte di altre forze politiche. Questa del Movimento 5 Stelle è la prima. Quanto alla eventuale sfida con il ministro Franceschini, che stimo ed apprezzo, preferirei prima di parlare capire dove sarò candidato. Al momento, lo dico con sincerità, non ne so nulla».

Il suo rapporto con Conte ed i 5 Stelle è nato quando espresse critiche severe nei confronti della riforma Cartabia?
«All’epoca ed in ragione del ruolo che ricoprivo sono stato ascoltato in Commissione Giustizia della Camera ed ho avuto contatti non solo con i Cinque Stelle, ma con esponenti di vari partiti».

Dopo Pietro Grasso e Franco Roberti lei è il terzo procuratore nazionale antimafia che decide di fare il salto in politica e di candidarsi. È solo una coincidenza?
«La politica affronta i temi significativi e rilevanti del Paese. Il Parlamento è il posto dove si discutono le leggi. Non mi pare sorprendente che si cerchi il contributo di chi ha esperienza e specializzazione su certi temi. Magistrati compresi».

Alcuni giorni fa lei ha firmato un intervento sull’Espresso nel quale ha lanciato un appello ai partiti affinché si facciano promotori di candidature al di sopra di ogni sospetto di collusioni e relazioni con ambienti malavitosi. È preoccupato o ha notizie di candidature sospette?
«Faccio una riflessione generale. Anche un numero sparuto di candidati che pratichino metodi clientelari o, peggio, attingano ai serbatoi elettorali delle mafie rischia di incrinare il senso vero della politica, che interpreto come lo sforzo di migliorare la vita delle persone guardando alla collettività. Pensiamo al lavoro, una delle sfide dei prossimi anni. Servono scelte adeguate a migliorare le opportunità per tutti, i giovani in primo luogo, e la politica non deve ridursi al parlamentare che trova il posto e raccomanda Tizio o Caio».

Chicco Testa, dirigente d’azienda ed ex parlamentare, le ha dedicato un post sui social. S’interroga su come possa lei, sostenitore dei termovalorizzatori, candidarsi in un Movimento che li osteggia.
«Sui termovalorizzatori la linea è quella del Movimento ed io mi adeguo. Sono convinto, peraltro, che i Cinque Stelle sapranno affrontare con la dovuta serietà il tema dei metodi di gestione dei rifiuti ed in generale tutte le tematiche ambientali. Con le quali – mi preme ricordarlo – mi sono spesso confrontato nella mia attività di magistrato».

Come hanno accolto nella sua famiglia la notizia della sua candidatura?
«Siamo molto uniti. Ciascuno di noi condivide con il cuore quel che fanno gli altri. I miei familiari hanno pensato che dopo una vita spesa nell’ impegno e nel lavoro sarebbe stato anomalo se non avessi cercato di dare ancora un contributo. Ho sempre discusso e condiviso con loro le scelte professionali principali della mia vita e questa non fa eccezione».

Il partito dell’astensione dilaga e la disaffezione verso la politica ha raggiunto livelli elevati. Cosa direbbe ad un potenziale elettore per convincerlo a non disertare le urne?
«Calamandrei diceva che il diritto di libertà è come l’ ossigeno: ce ne accorgiamo quando manca. Al pari – si potrebbe aggiungere – del diritto di voto e della democrazia».

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18 agosto 2022 | 08:31

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