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Renzi candidato a Milano contro Berlusconi. Pd, Cirinnà ci ripensa: «Non lascio, mi presento» #adessonews


di Redazione Online

Le notizie sugli schieramenti, i candidati e i partiti in diretta, in vista della tornata elettorale del 25 settembre

• Come funziona il Rosatellum, la legge elettorale con cui voteremo il 25 settembre.
•Renzi attacca Di Maio: «Senza vergogna. Elemosina un collegio al Pd che tanto aveva attaccato».
• La Lega: «Cancelleremo la legge Fornero».
•Berlusconi: «Governo Draghi caduto per colpa di Pd e M5S».
Lotti e Ceccanti esclusi dalle liste Pd: «Scelte politiche».
•M5S, alle parlamentarie un caso la corsa dei parenti dei big.
•Il listino bloccato di Conte, il programma del centrodestra e tutti i simboli dei partiti in corsa.

Segui le ultime notizie sui protagonisti, i partiti e i sondaggi politici nel nostro Speciale elezioni 2022

Ore 23:24 – Sì degli iscritti M5S al «listino Conte»

Via libera degli iscritti M5s al cosiddetto «listino Conte», la lista di 17 nomi proposta del Presidente M5s e da inserire, con criterio di priorità, nelle liste di candidati 5 stelle. Hanno risposto Sì in 43.282 iscritti, pari all’86,54% dei voti espressi Hanno risposto No in 6.732 pari all’13,46% dei voti espressi

Ore 22:37 – Alle parlamentarie M5S 50.014 votanti. È record

Alle parlamentarie per le elezioni politiche del prossimo 25 settembre hanno partecipato 50.014 persone: il dato più alto di sempre. Alle parlamentarie del 2018 parteciparono 39mila persone. Va tenuto però in considerazione che nel 2018 si votò martedì 16 e mercoledì 17 gennaio, dalle 10 alle 21.

Ore 21:25 – Renzi: «Mi candiderò al Senato nella circoscrizione di Milano»

«Io mi candiderò in Lombardia. Credo che mi candiderò, se ho capito bene, nella stessa circoscrizione di Berlusconi, Milano 2, al Senato. L’ha deciso Calenda? L’abbiamo deciso insieme». Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, al Tg2 Post.

Ore 19:43 – Conte: «Lasciare in caso di sconfitta? Risultato sarà buono»

«Lascio se il M5S alle elezioni otterrà una percentuale inferiore a due cifre? Io credo che i risultati saranno buoni». Così il leader M5s Giuseppe Conte, intervistato sul sito de LaStampa.it dal direttore Massimo Giannini. Ha parlato anche della mancata candidatura di Rocco Casalino: «Non l’ho lasciato a casa. Ci ha pensato più volte ma è stata una decisione sua. È stato sinceramente tentato di correre per le parlamentarie, ma ha un incarico importante nella comunicazione». E del rapporto con Beppe Grillo affermando di non credere alla telefonata che sarebbe avvenuta tra il garante del Movimento e il presidente del Consiglio Mario Draghi allo scopo di «farlo fuori».

Ore 18:41 – Letta ad Amendola: «Appello ad accettare la candidatura»

Fonti del Nazareno riferiscono del lungo colloquio oggi pomeriggio a Roma tra Enrico Letta ed Enzo Amendola. Il segretario del Pd «gli ha rivolto un appello a nome di tutta la comunità dem ad accettare, visto anche il fatto che l’Europa sarà centrale nella campagna elettorale».

Ore 18:35 – Longobardi sospeso da Fratelli d’Italia dipo le dichiarazioni sulla Rai

Fratelli d’Italia ha sospeso dal partito Giorgio Longobardi «in seguito ad un post pubblicato su Facebook in data 13 agosto nel quale compaiono, del tutto impropriamente, inammissibili richiami al dramma dell’Olocausto». Lo ha comunicato in una nota il coordinatore cittadino di Napoli di Fratelli d’Italia, Sergio Rastrelli.

Longobardi aveva accusato la Rai di trasmettere fino alla data delle elezioni film sull’Olocausto come Schindler’s List e Il diario di Anna Frank per mettere in cattiva luce la destra «brutta e cattiva».

Ore 18:24 – Meloni: «Priorità sinistra lontane dalla realtà»

«Lo ius soli è uno dei principali obiettivi della sinistra e a ribadirlo è Roberto Speranza, definito un punto di riferimento da Enrico Letta. Le loro priorità rimangono sempre le stesse, lontane dalla realtà e dai bisogni degli italiani. Il 25 settembre avrete la possibilità di invertire la rotta scegliendo Fratelli d’Italia. Noi siamo pronti». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Ore 18:03 – Primo vaglio su simboli: 70 ammessi su 101 depositati

Sono 70 i simboli ammessi nella prima valutazione da parte del Viminale. Dei 101 contrassegni depositati per le elezioni politiche del 25 settembre, 14 non hanno passato il vaglio mentre 17 hanno 48 ore per presentare integrazioni in quanto «non consentono la presentazione di liste».

Ore 17:10 – Zingaretti: «Candidato alla Camera, insieme per grande battaglia»

«Candidato alla Camera a Lazio 1. Ora con tutta la passione possibile apriamo insieme una grande battaglia. Per un futuro di opportunità e non di paure. Prima le persone». Così in un tweet il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Ore 16:09 – Elezioni politiche 2022, le liste Pd in Lombardia. Letta capolista alla Camera, Cottarelli al Senato a Milano. Seggio blindato per Quartapelle

(Chiara Baldi) Via libera dalla Direzione nazionale. Elezione probabile anche per Gianni Cuperlo. Nella circoscrizione 4 guida l’ex ministro Guerini, meno sicuri Buraschi e Di Paolo. Grande escluso Pierfrancesco Maran.

C’è voluta una settimana intensa di incontri, telefonate e limature. E una Direzione Nazionale prima convocata per l’inizio della scorsa settimana, poi slittata a giovedì-venerdì, poi alla mattina di Ferragosto e ancora rinviata prima alle 15 poi alle 20, e infine alle 21.30: ma l’inizio, vero, è stato solo alle 23.10. Dopo tre ore di riunione, finalmente la Direzione Nazionale del Pd ha approvato – con 3 contrari e 5 astenuti – le liste di candidati alle prossime elezioni politiche. Ed è in Lombardia (e a Milano) in particolare che si rilevano le novità più importanti. A cominciare proprio dal segretario dem Enrico Letta che correrà nella Circoscrizione Lombardia 1, cioè il collegio Milano 1, alla Camera. Letta correrà anche in Veneto.

Leggi qui il pezzo integrale sulle candidature Pd in Lombardia

Ore 15:05 – Cirinnà attacca il Pd sulla gestione delle candidature, ma la senatrice ci ripensa e correrà lo stesso

In una conferenza stampa al Senato, Monica Cirinnà ha spiegato la sua candidatura nelle liste del Pd, in un primo momento oggetto di rinuncia, per la gestione del partito, poi di un ripensamento: «Fino a 48 ore fa pensavo di essere candidata, come senatrice uscente, e riconfermata come capolista nel collegio proporzionale di Roma, invece mi ritrovo in un altro praticamente impossibile da vincere come il collegio uninominale di “Roma 4” . La gestione degli accordi sulle candidature è stata invece pessima. Quelli che erano alleati ora sono nemici, e ce ne troviamo altri che danno poco valore aggiunto, nonostante provenga da quella realtà, dei Verdi e di Sinistra Italiana».

Poi aggiunge: «Senza paracadute mi sono trovata invece, a mia insaputa, in un collegio difficile, territori per i quali io non sono adatta. Benché ci fossero stati posti, non sono stata inserita in nessuna lista proporzionale. Ero certa di poter dare il mio contributo, invece ho ricevuto uno schiaffo. Solo grazie ai tanti messaggi ricevuti ho deciso di correre lo stesso, anche se le possibilità di vittoria saranno minime», così la senatrice Pd. «Mi hanno detto che stavo scappando da un seggio non sicuro, lotterò invece. Solo il Pd avrebbe invece potuto fermare la destra più oscurantista, invece, con questa gestione, diventa certamente tutto più difficile»

Ore 14:59 – Schifani non si candida: «Mio impegno tutto per la Sicilia»

«Non ho chiesto nessun tipo di paracadute». Così Renato Schifani, esponente storico di Forza Italia, spiegando la decisione di non candidarsi alle politiche per dedicarsi a tempo pieno alla «sua Sicilia», come candidato del centrodestra alla guida della Regione. «Giusto lasciare spazio ad altri, avendo deciso di sposare il progetto politico di candidato alla guida della mia Regione».

Ore 14:53 – Maran escluso dalle liste. Consigliere Pd a Milano: «Assurdo»

«È stato assurdo non candidare né Maran, né praticamente nessun altro del Comune, presentando peraltro nel collegio del Senato in bilico un parlamentare di Bergamo. Tutto questo denota la scarsa attenzione nei nostri confronti». Così il consigliere comunale del Pd a Milano Daniele Nahum, ha commentato sui social i candidati scelti dal partito in Lombardia, dove risulta escluso l’assessore comunale Pierfrancesco Maran.

Nahum insieme a tutto il gruppo del Pd a Palazzo Marino aveva firmato un appello per il segretario del Pd, Enrico Letta, chiedendo che dopo tre vittorie consecutive alle comunali venisse valorizzata questa esperienza al Parlamento. «È riuscito a fare liste peggiori di Renzi nel 2018».

Ore 14:48 – Pd, Boldrini ricandidata: sarà capolista in Toscana

La ex presidente della Camera Laura Boldrini è stata ricandidata dal Pd a Montecitorio come capolista al collegio proporzionale Camera Toscana 2.

«Ringrazio il segretario Letta per la fiducia. Sono già al lavoro per realizzare una campagna elettorale propositiva sui temi del lavoro, della lotta alle disuguaglianze che frenano lo sviluppo e creano fratture sociali, sui temi della tutela ambientale e transizione ecologica non più rinviabili, sui diritti della comunità LGBTQIA+ e sui diritti delle donne».

Ore 14:42 – I Moderati rompono con il Pd dopo le candidature: «Alleanza al termine dopo 18 anni»

«Prendiamo atto che l’alleanza tra i Moderati e il Pd giunge al termine dopo 18 anni». Così, in una nota, il leader di Moderati Giacomo Portas e gli esponenti piemontesi Carlotta Salerno e Silvio Magliano, alla luce della definizione delle candidature per le elezioni del 25 settembre.

«La scelta del Partito Democratico di non riconoscere il ruolo dei Moderati sulla Città di Torino, nella quale siamo rappresentativi, ci impone una riflessione sulla nostra alleanza politica storica» -ha aggiunto Portas.

Ore 14:31 – Renzi: «Di Maio senza vergogna, elemosina un collegio»

«Elemosina un collegio al Pd, lui, l’ uomo di Bibbiano, dell’impeachment a Mattarella e dei gilet gialli. Sarei io l’estremista? Mi sembra lui senza vergogna». Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi, sulla sua eNews.

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Ore 14:19 – Berlusconi e lo sketch sui social: «Vota comunista… Ah no, Forza Italia»

Il leader di FI scherza in un video sui social. Silvio Berlusconi chiude con uno sketch il post sui social ribattezzato «pillole» del programma elettorale di Forza Italia. «Se tu sei d’accordo, se anche tu pensi che si debbano investire più risorse per la sicurezza, il 25 settembre devi andare a votare per il partito comunista…», dice a sorpresa l’ex presidente del Consiglio in chiusura della clip.

Subito dopo, Berlusconi finge di trasalire per il lapsus, si mette una mano sulla bocca e prosegue con il tono di chi si corregge: «Ho sbagliato, devi votare per noi. Per Forza Italia» dice Berlusconi sorridendo rivolto a chi stava seguendo la registrazione del video.

Ore 13:43 – Anche Alessia Morani strappa con il Pd: «Non accetto candidatura»

«È stata una lunga notte e finalmente sono state decise le liste dei candidati del Partito Democratico per le prossime elezioni politiche. Ho saputo quale fosse la mia posizione in lista solo al momento della lettura. A mia insaputa, il mio partito ha deciso di assegnarmi il collegio uninominale di Pesaro e un terzo posto nel proporzionale». Lo afferma Alessia Morani, deputata del Pd.

«Per questo ho comunicato al mio partito che non intendo accettare queste candidature. Avrò modo in seguito di spiegare le motivazioni che mi hanno convinta di questa scelta».

Ore 13:39 – Fedeli: «Non sono candidata, ma proseguirò mio impegno»

«Come avrete visto, non sono candidata al prossimo Parlamento. Proseguirò il mio impegno politico sul territorio, per continuare a cercare soluzioni che migliorino la vita delle persone, in particolare delle donne e dei giovani. È quello che ho sempre fatto». Così in un post su Facebook, la ormai ex senatrice del Pd Valeria Fedeli.

Ore 13:21 – Intervista a Crisanti candidato con il Pd: «Sul Covid scelte sbagliate, servono tecnici. Speranza vittima del sistema»

Il microbiologo Andrea Crisanti: «Bassetti? Se uno ambisce al ministero si deve candidare». E sugli attacchi di Salvini: «È un tele-mistificatore, ha detto bugie agli italiani».

È stato tra i virologi-star protagonisti della pandemia, una delle voci più critiche sulla gestione della seconda ondata di Covid-19. Cambia settore, ma il campo in cui si muoverà, garantisce, rimarrà quello della scienza. Andrea Crisanti, 67 anni, microbiologo e direttore del dipartimento di microbiologia molecolare dell’Università di Padova, già ricercatore all’Imperial College di Londra, sarà capolista per il Partito democratico nella circoscrizione Europa in vista delle elezioni politiche del 25 settembre 2022.

Leggi qui l’intervista completa al microbiologo Andrea Crisanti.

Ore 13:13 – Bonino difende le scelte del Pd: «Da sempre scelte difficili»

«Ricordo che fare le liste è stato sempre molto difficile in qualsiasi partito e normalmente si chiudevano all’ultimo minuto utile». Lo afferma Emma Bonino (Più Europa) sottolineando a Radio24 le difficoltà legate a Rosatellum e taglio dei parlamentari. «Nel centrosinistra c’è un’alleanza politica con un documento preciso, molti temi sono comuni, altri no. Dall’altra parte il centrodestra non è che sia più coeso: è più bravo a nascondere le divisioni», sottolinea.

Ore 12:54 – Renzi: «Meloni-Salvini rischio per economia, non democrazia»

«In molti gridano alla deriva antidemocratica perché la destra ha proposto il presidenzialismo. Follia. Io preferisco l’elezione diretta del Premier, non del Capo dello Stato, ma questo non significa che la proposta della destra sia un attentato alla libertà. Impariamo a rispettarci, anche da avversari», ha precisato sulla sua eNews il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

«Meloni e Salvini non sono un pericolo per la democrazia, soprattutto quando si vota. è sempre una festa della democrazia. Meloni e Salvini sono un pericolo per l’economia: hanno fatto promesse assurde, irrealizzabili, flat tax insostenibili e ingiuste», conclude.

Ore 12:35 – Lega: «Cancelleremo definitivamente legge Fornero»

La Lega torna a parlare di previdenza: «Vogliamo rendere strutturali Quota 41, opzione donna e Ape sociale. Sono tutti sistemi alternativi alla sciagurata riforma Fornero, difesa dal Pd anche se ingiusta e sbagliata». Lo dicono in una nota il responsabile Dipartimento Lavoro della Lega Claudio Durigon e il sottosegretario al Mef Federico Freni. Secondo gli esponenti della Lega «non ci sarà alcun problema di sostenibilità: grazie a Quota100 è stato eliminato il bacino creato dalla legge Fornero che per molti anni ha impedito alle persone di andare in pensione».

Ore 12:22 – Renzi: «Scelte Letta dettate dal rancore. Siamo molto distanti»

«Il terzo polo non candiderà avversari di Draghi», ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi, commentando le candidature del Partito Democratico.

«A me pare che la guida di Enrico Letta si sia caratterizzata più dal rancore personale che dalla volontà di vincere. Vedremo i frutti il 26 settembre. Auguro ogni bene a tutti, candidati ed esclusi, ed evito con cura ogni dibattito sul tema. Mi hanno insegnato che la politica si fa coi sentimenti, noi coi risentimenti. Noi abbiamo chiara una idea di innovazione del Paese che passa dal dire «SI» alle infrastrutture necessarie, non «NO» a tutto». Lo scrive nella sua eNews periodica il leader di Italia Viva, aggiungendo che il confronto a quattro in un dibattito tv (con Letta, Meloni e Conte), chiesto da Carlo Calenda, sia «sacrosanto».

Ore 12:19 – Candidatura Crisanti, Letta replica a Salvini: «Durante il Covid per fortuna Salvini non al governo»

«Per fortuna l’Italia non è stata governata da Matteo Salvini durante il Covid». Lo scrive su Twitter il segretario del Partito democratico Enrico Letta, in risposta al tweet di Salvini che, in merito alla candidatura del virologo Crisanti con il Pd, ha affermato che «ora si capiscono tante cose».

Ore 11:52 – Pd, candidati uninominali: Casini a Bologna, Marcucci in Toscana, Franceschini a Napoli

Il senatore Andrea Marcucci sarà candidato a Palazzo Madama nel collegio uninominale in Toscana («Inizierò la mia campagna elettorale con spirito di servizio per un’Italia capace, coraggiosa e solidale»), mentre Dario Franceschini sarà capolista, sempre al Senato a Napoli, come ha annunciato lui stesso su Twitter. Tra gli altri candidati, a loro si aggiungono nei collegi uninominali di Bologna le candidature di Pier Ferdinando Casini e dell’ex sindaco Virginio Merola. In Umbria sarà capolista Anna Ascani, insieme a Walter Verini.

Ore 11:22 – M5S, oltre 10mila votanti in un’ora di parlamentarie

Sono oltre 10mila gli iscritti ad aver espresso la propria preferenza sulla piattaforma SkyVote alle parlamentarie promosse dal Movimento 5 Stelle in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre. Per i votanti la scelta sugli autocandidati di Camera, Senato e sul listino bloccato di Giuseppe Conte.

Ore 11:00 – Calenda: «Felice di avere Bonino avversaria al Senato»

Competizione aperta nel collegio uninominale di Roma. Oltre al centrodestra e al M5S, si sfideranno nel collegio anche Emma Bonino di Più Europa (per la coalizione che vede anche il Pd, Sinistra Italiana e i Verdi) e Carlo Calenda leader di Azione (alleato con Matteo Renzi). «Felice di avere un’avversaria come lei», ha detto Calenda.

Ore 10:57 – Direzione Pd: base riformista non partecipa a voto dopo esclusione Lotti

La componente di Base riformista, guidata dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, non ha partecipato al voto della Direzione Pd sulle liste, dopo la decisione di escludere Luca Lotti.

Ore 10:53 – Bonino: «Meloni passo indietro sulle libertà individuali»

«Capisco il problema della fiamma nel simbolo di Fratelli d’Italia. L’intervento di Giorgia Meloni in Spagna, a parte i toni, ci ha fatto ben capire che quella alleanza ricalca Dio, Patria e famiglia, e quindi di fatto sarebbe un passo indietro sulle scelte di libertà individuali». Lo ha detto la senatrice di Più Europa Emma Bonino, intervistata da Radio24.

Ore 10:48 – Susanna Camusso capolista Pd per il Senato in Campania

L’ex segretaria della Cgil Susanna Camusso sarà capolista del Pd nel collegio plurinominale 2 in Campania del Senato, comprendente le province di Caserta, Salerno, Benevento ed Avellino.

Ore 10:42 – Crisanti: «Non polemizzo con Salvini ma lo critico»

«Onorato di questa candidatura, condivido con il Pd valori ed esperienze sociali». Così il microbiologo Andrea Crisanti, candidato capolista dal Partito Democratico nella circoscrizione Europa.

«Mi rifiuto di entrare in polemica personale con Matteo Salvini (il leader della Lega aveva criticato la sua candidatura, «con il Pd? Mi spiego molte cose») – spiega il direttore del Dipartimento di Microbiologia molecolare all’Università di Padova. «Posso però criticare le sue scelte e tutti gli sbagli che ha cumulato sia in materia di sanità pubblica, sia sull’immigrazione, sia in politica economica. Bisogna spiegare che le tasse hanno un valore sociale, per esempio, e non bisogna avere paura di dirlo», conclude.

Ore 10:31 – Il listino bloccato di Conte: dai fedelissimi agli ex procuratori Cafiero De Raho e Scarpinato

In giornata i militanti del Movimento 5 Stelle voteranno alle Parlamentarie anche per l’approvazione dei 15 nomi voluti dal presidente Giuseppe Conte.

Chi c’è nell’elenco? L’unico ministro di Draghi rimasto nei Cinque Stelle Stefano Patuanelli, i quattro vicepresidenti in carica Michele Gubitosa, Riccardo Ricciardi, Alessandra Todde e Mario Turco, l’ex sindaca di Torino Chiara Appendino, i capogruppo a Montecitorio e Palazzo Madama Francesco Silvestri e Maria Domenica Castellone, e l’ex capogruppo Ettore Licheri.

Leggi qui l’articolo completo sul listino bloccato di Conte

Ore 10:16 – Aperte le parlamentarie M5s, votazioni online fino alle 22

Sono iniziate alle 10 e termineranno alle 22 le votazioni on line per le «parlamentarie» M5s che vaglieranno le circa 2 mila autocandidature per la composizione delle liste elettorali.

Ogni iscritto potrà esprimere un massimo di tre preferenze. Si vota anche sul «listino» proposto da Giuseppe Conte con i nomi da «inserire con criterio di priorità nelle liste di candidati in uno o più collegi plurinominali». Il voto sulla piattaforma SkyVote si articolerà dunque su tre schede: una per la Camera, una per il Senato e una per il «listino».

Ore 10:08 – Pd, alle 15 conferenza stampa di Cirinnà sulla rinuncia alla candidatura

Alla Sala Nassiria di Palazzo Madama, la senatrice Monica Cirinnà darà maggiori spiegazioni in merito alla rinuncia alla sua candidatura alle elezioni del 25 settembre. «Mi hanno offerto un collegio impossibile», aveva detto.

Ore 10:01 – Parlamentarie M5S: parenti tra i big e scoppia il caso Buffagni, Trenta, Dadone

Tra gli aspiranti deputati e senatori, si autocandidano anche mariti, mogli e fratelli di esponenti già eletti tra i 5 Stelle, alcuni che hanno ricoperto o che ricoprono ruoli rilevanti nel movimento. Tra i parenti, il fratello di Stefano Buffagni, quello di Elisabetta Trenta ed Ergys Haxhiu, compagno di Fabiana Dadone. Poi vecchie conoscenze ed ex collaboratori di Giuseppe Conte e Virginia Raggi, mentre scoppia la polemica in Calabria.

Ore 09:57 – Berlusconi: «Governo Draghi caduto per colpa di M5S e Pd»

«Il rischio di astensionismo è molto alto. Questa è una delle ragioni, ma non l’unica, chiaramente, per le quali avremmo preferito che il governo Draghi potesse continuare fino alla fine naturale della legislatura, e si andasse a votare nella primavera del 2023». Così il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi in un’intervista .

«Non è stato possibile, per il comportamento irresponsabile dei Cinque Stelle e per le manovre ambigue del Partito Democratico. E quindi non è rimasta altra soluzione che ridare la parola al popolo sovrano, cosa che in un paese libero costituisce l’essenza della democrazia e quindi non è mai un male». Ha aggiunto il leader di Fi, specificando che il centrodestra, a livello di posizione internazionale, non ha nulla a che spartire con l’euroscetticismo e l’antieuropeismo. «Mai al governo con chi è sleale con l’Unione europea»

16 agosto 2022 (modifica il 16 agosto 2022 | 23:25)

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