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Energia, Von der Leyen: “Proposte per abbassare prezzi nelle prossime settimane”. Draghi: “Le cose si stanno muovendo” #adessonewsitalia


MILANO – L’Europa è ancora in cerca di un’intesa sul fronte delle misure da adottare per contrastare la crisi energetica e in particolare sull’ipotesi di tetto al prezzo del gas. Il tema è stato al centro dall riunione del consiglio europeo informale oggi a Praga. Uno spiraglio è arrivato dalle parole del presidente del Consiglio italiano Mario Draghi:  “Sull’energia le cose si stanno muovendo. La Commissione presenterà al Consiglio del 19 ottobre una proposta in cui i tre elementi – tentare di diminuire i prezzi, avere un elemento di solidarietà nel meccanismo e inizio della riforma del mercato dell’elettricità – ci saranno”, ha detto parlando con i giornalisti.

Prima di lui era stata direttamente la presidente della Commissione euroea, Ursula von der Leyen, a chiarire che non ci sarebbero stati passi concreti. E infatti alla fine del vertice ha spiegato – in vista del prossimo consiglio europeo del 20-21 a Bruxelles – che la “roadmap” delle proposte della Commissione è già stata inviata e mira ad “abbassare i prezzi dell’energia, dal negoziare corridoi con i nostri fornitori affidabili per prezzi equi, a come abbassare i prezzi del gas nel mercato generale e limitare l’influenza del gas nella formazione del prezzo dell’elettricità. Tutti questi temi sono stati discussi con la visione che la Commissione presenterà proposte più dettagliate nelle prossime settimane”.

“Sul tavolo c’era anche la proposta italiana e di altri tre Paesi, che il commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni benedice: si tratta di un price cap “dinamico”. “L’idea di un price cap bloccato può avere delle controindicazioni”, ha detto il commissario a Radio Anch’io, “perché è chiaro che l’atteggiamento verso la Russia non può essere lo stesso che quello verso la Norvegia o l’Algeria”. Per questo è meglio optare per “uno strumento abbastanza sofisticato” e “un price cap dinamico potrebbe andare incontro a questa necessità”.

 

18:13

Von der Leyen: “Cerchiamo fondi Ue aggiuntivi per RePowerEu”

“E’ importante ora che il RepowerEu ottenga l’accordo finale dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Il RepowerEu ha tutto il necessario, in termini di governance, per rendere possibile investire in infrastrutture critiche come gasdotto, interconnettori e rinnovabili ma anche per investire in aziende e famiglie che isolano case o comprano pompe di calori o altre tecnologie necessarie”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del vertice Ue informale. “Per questo cercheremo fondi aggiuntivi a livello europeo in modo che tutti gli Stati europei abbiano le stesse opportunità di investire nella transizione che ho descritto”, ha aggiunto.

18:12

Scholz chiude su nuovo debito comune: “C’è già Recovery”

“Ho solo fatto notare che abbiamo il nostro programma di recovery, la maggior parte del quale non è stato ancora attuato”. Così il cancelliere tedesco Olaf Scholz al termine del vertice informale dei leader Ue a Praga, rispondendo a una domanda sulla possibile creazione di nuovi strumenti di emissione di debito comune in Ue.

 

18:11

Von der Leyen: “Proposte per abbassare prezzi in prossime settimane”. Tutto rinviato al Cosiglio del 20-21

“Come sapete ho inviato una lettera ai leader Ue con una roadmap sulle nostre proposte per abbassare i prezzi dell’energia, dal negoziare corridoi con i nostri fornitori affidabili per prezzi equi, a come abbassare i prezzi del gas nel mercato generale e limitare l’influenza del gas nella formazione del prezzo dell’elettricità. Tutti questi temi sono stati discussi con la visione che la Commissione presenterà proposte più dettagliate nelle prossime settimane”. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del vertice Ue informale a Praga.

Durante il Consiglio europeo informale di Praga, “non ci sono stati accordi sui meccanismi concreti tra gli Stati membri sull’energia perchè nessun meccanismo concreto è stato proposto dall’Unione Europea”, ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa.

Il presidente di turno della Ue Peter Fiala ha indicato che la riunione del consiglio europeo di oggi era informale e “non era atteso prendesse decisioni, d’altra parte le decisioni (concrete) vengono prese dal Consiglio ue (nelle sue varie formazioni ministeriali): in ogni caso ci avviciniamo a una soluzione comune per contrastare il caro energia, siamo consapevoli delle difficoltà ed è positivo che tutti gli stati vogliano un approccio europeo: il prossimo Consiglio europeo è molto importante e la commissione ci ha indicato che presenterà proposte concrete” in quella occasione. I ventisette si riuniranno di nuovo il 20-21.

16:55

Draghi: “Sull’energia aspettiamo proposte concrete”

“Non abbiamo parlato tanto delle questioni, anche perché tra ora e il 19 ottobre la presidenza ceca convocherà tanti consigli energia quanti saranno necessari per una proposta concreta. Così ha detto la presidenza ceca, non più vaghe proposte ma qualcosa di più concreto e magari già proposte di regolamento”. Così il premier Mario Draghi al termine del consiglio europeo informale a Praga.

16:55

Draghi: “Condivido la proposta Gentiloni e Breton su Sure”

“Io condivido proposta di Gentiloni e Breton” su Sure. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi a Praga. “Proposte simili le avevo fatte 5-6 mesi fa , ed è molto naturale in questa situazione, soprattutto dopo la decisione tedesca. é utile per cercare di mettere tutti i Paesi su livello uguale”

14:27

Conclusioni su limite ai prezzi potrebbero slittare al vertice del 20-21

Seocndo quanto riferisce l’agenzia Radiocor, non ci saranno conclusioni in forma scritta a questo vertice di capi di stato e di governo della Ue. Fonti europee presenti a praga, infatti, hanno indicato che il confronto di oggi sull’energia aveva come obiettivo di “individuare una convergenza” tra le posizioni sul “price cap” e sul resto della risposta al caro prezzi del gas e conseguentemente dell’elettricità. Le stesse fonti hanno aggiunto che il consiglio europeo ‘tornerà su questo tema con conclusioni scritte nella riunione formale di ottobrè (il 20-21 a Bruxelles. Altre fonti europee, sempre presenti a Praga, hanno indicato che “la discussione tra i massimi responsabili politici degli stati membri della ue mostra tutta la fatica di avvicinarsi” a una soluzione che preveda un limite al prezzo del gas. La discussione a 27, in ogni caso, è tuttora in corso, dunque c’è ancora incertezza sul risultato finale.

 

13:25

Austria: “Il price cap non sia un embargo alla Russia”

Un possibile price cap europeo al gas “non dovrebbe trasformarsi in un embargo al gas dalla Russia”. Lo ha detto il cancelliere austriaco, Karl Nehammer, al suo arrivo al vertice informale Ue a Praga, precisando di essere tuttavia favorevole ai negoziati per arrivare a una soluzione comunitaria per abbassare i prezzi del gas e dell’energia.

12:28

Prosegue il calo del prezzo del gas

Continua il calo delle quotazioni dei futures del gas Ttf all’hub di Amsterdam. Attualmente si attestano a poco più di 161 euro al megawattora, dopo essere scese nel corso della giornata anche sotto i 160 euro.

 

11:04

Anche Fiala (premier ceco) non si aspetta decisioni sul price cap

Non ci si può aspettare che i leader europei oggi o nelle prossime settimane trovino degli accordi sul tetto al prezzo del gas. Lo ha spiegato il premier ceco, Petr Fiala, in vista del consiglio europeo informale che si tiene oggi  al Castello di Praga. I temi principali sono la guerra in Ucraina e l’energia. “La Repubblica Ceca vuole da tempo che si separino il prezzo dell’elettricità da quello del gas. Le proposte della Commissione europea vanno nella stessa direzione. Non voglio anticipare i risultati dell’incontro, ma credo che l’intera riflessione sulla politica energetica europea si stia muovendo nella giusta direzione”. “Sempre più Paesi, ma anche la Commissione, si stanno rendendo conto che non solo dobbiamo liberarci della nostra dipendenza dalle forniture energetiche russe, ma che dobbiamo anche esaminare come si formano oggi i prezzi dell’energia in Europa”, ha dichiarato ieri sera il premier ceco Petr Fiala, aggiungendo che “sia nell’interesse di tutti adottare una soluzione paneuropea anziché nazionale. ‘”Se lasciamo la questione alle soluzioni nazionali, saremo svantaggiati rispetto ad alcuni paesi come la Germania, e non dovremmo permetterlo”, ha affermato Fiala.

11:04

Metsola: “Negoziare forniture insieme”

“Dobbiamo imparare dalla pandemia e, come con i vaccini, negoziare come blocco e fermare la speculazione sui prezzi, in parte causata dalle stesse azioni”. Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo discorso ai capi di stato e governo Ue riuniti a Praga in un Vertice Ue informale, sottolineando la necessità “di una cooperazione migliore e più regolare tra gli Stati sui prezzi del gas a lungo termine” per garantire “mercati a prova di futuro. Presto arriverà la primavera e i nostri depositi di gas avranno bisogno di essere riempiti e, a quel punto, dobbiamo essere in una situazione in cui possiamo acquistare gas a prezzi ragionevoli da partner affidabili”, ha sottolineato. Sul tavolo dei capi di stato e governo anche la piattaforma per gli acquisti congiunti di energia lanciata dalla Commissione europea lo scorso 7 aprile, mai realmente diventata operativa per gli acquisti comuni.

(ansa) 10:03

Draghi al castello di Praga

Il premier Mario Draghi è arrivato al Castello di Praga dove, a breve, inizierà il vertice informale dei leader europei. Il supporto all’Ucraina, il dossier inflazione e la crisi energetica sono i principali temi sul tavolo del vertice, al quale si collegherà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

10:02

Von der Leyen: “Parliamo di price cap ma oggi non si decide”

 “Ora è tempo di discutere di come limitare i picchi nei prezzi dell’energia e la manipolazione operata da Putin. La seconda cosa importante da discutere è il level playing field, ovvero che le aziende di ogni Paese abbia la stessa possibilità di partecipare al mercato unico, con equità. Il terzo punto è il RePower, e come potenziarlo. Non ci saranno decisioni oggi, essendo un Consiglio informale ma è in preparazione del Consiglio di ottobre”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, arrivando al Castello di Praga.

09:27

Metsola: “Inviare armi pesanti a Ucraina”

 “L’Ucraina necessita di armi pesanti e carri armati. Gli Stati membri possono fornire” le armi “visto che la Russia ha messo in campo una nuova escalation alla sua invasione rendendola più disperata e noi dobbiamo rispondere in maniera proporzionata”. Lo ha detto la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola parlando con i cronisti prima del vertice informale di Praga.

09:02

Via al secondo giorno del vertice di Praga

Prenderà il via questa mattina presso il castello di Praga, in Repubblica ceca, il vertice Ue informale tra i leader europei chiamati a confrontarsi su tre questioni: l’aumento dei prezzi dell’energia, la crisi economica e il sostegno all’Ucraina nella guerra intrapresa dalla Russia. Sul fronte energetico, i capi di stato e governo si confronteranno su come e in che termini introdurre un massimale di prezzo per il gas, un meccanismo di controllo per contrastare i prezzi vertiginosi dell’energia trainati dalla guerra. Dal confronto dei leader, dovrebbe emergere un mandato politico alla Commissione europea per presentare una proposta nei giorni seguenti, ma i governi sono ancora divisi sulla forma da dare a un eventuale meccanismo di controllo dei prezzi. Nel pomeriggio di ieri, Italia, Grecia, Polonia e Belgio hanno diffuso una proposta informale (un non-paper) per introdurre un “corridoio di prezzo” ovvero un intervallo non fisso ma dinamico, in vista del confronto che si terrà oggi. Essendo un vertice informale, non sono attese decisioni o conclusioni. Ma il confronto servirà ad avvicinare le posizioni in vista del vertice ordinario dei leader in programma a Bruxelles il 20 e 21 ottobre.

Mediazione italiana sul tetto al gas. Ma da Berlino arriva un altro no

dal nostro inviato Claudio Tito 06 Ottobre 2022 08:01

Gas, Gentiloni sulla proposta italiana: “Price cap dinamico può esser soluzione”

“L’idea di un price bloccato può avere delle controindicazioni: il trattamento dei mercati, il trattamento verso i Paesi perchè è chiaro che l’atteggiamento verso la Russia non può essere lo stesso di quello verso la Norvegia o l’Algeria, richiedono uno strumento abbastanza sofisticato. Quindi un price cap dinamico potrebbe andare incontro a questa necessità”. Lo ha dichiarato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, in un intervento su Radio Anch’io su Radio1. “Penso che la discussione tecnica andrà avanti però se la Commissione mette sul tavolo una proposta in vista del vertice del 20-21 ottobre io penso che ormai le posizioni si stiano avvicinando anche se non bisogna demonizzare, bisogna capire anche le posizioni di chi dice ‘occhio che con il tetto al prezzo del gas rimaniamo senza’ però nel frattempo abbiamo gli stoccaggi sopra al 90%, abbiamo ridotto il gas russo dal 40 al 7,5%, quindi quel rischio lì si è molto ridotto in questi mesi”, ha evidenziato Gentiloni.

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