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Bonus energia imprese 2022: tutte le misure e come funzionano #adessonewsitalia

Disponibili i bonus energia imprese 2022 riconosciuti, a fronte del caro prezzi, sotto forma di credito di imposta sulle spese energetiche sostenute nel corso dell’anno. Sono stati confermati dal Decreto Aiuti Quater e dal preliminare del Bilancio 2023.

L’Agenzia dell’Entrate, l’11 ottobre 2022 ha anche fornito le istruzioni, con i rispettivi codici tributo, per consentire anche ai cessionari di beneficiare del tax credit in compensazione tramite modello F24.

In questa guida vi spieghiamo nel dettaglio come funzionano i bonus energia per le imprese, come fare per ottenerli e quali sono i codici tributo da inserire nel modello F24.

BONUS ENERGIA PER LE IMPRESE 2022

Il “pacchetto” bonus energia in favore delle imprese prevede una serie di aiuti sia per quelle energivore e gasivore, sia per quelle a consumi normali. Sono dette infatti “energivore” quelle imprese a forte consumo di energia elettrica e “gasivore” quelle a forte consumo di gas.

Per le aziende ad alto consumo il Governo ha previsto una prima tranche di misure a fronte dei rincari dell’ultimo semestre. Nello specifico:

  • il Decreto Sostegni Ter aveva previsto bonus energia per le imprese energivore pari al 20% come credito d’imposta;
  • l’articolo 5 del Decreto Bollette ha previsto un credito d’imposta pari al 15% per le imprese gasivore. Il Decreto Legge n. 17 del 1° marzo 2022 ha confermato per il secondo trimestre 2022 l’agevolazione nei confronti delle imprese energivore. Poi ha introdotto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, anche per le imprese a forte consumo di gas naturale;
  • il Decreto Ucraina bis (Decreto Legge 21 marzo 2022, n. 21) ha incrementato la misura delle agevolazioni. Per le imprese energivore e gasivore i contributi straordinari già disposti dal Decreto Bollette (articoli 4 e 5) sono rideterminati nella misura del 25%, anziché 20, per i consumi di energia. Incrementati poi a 20%, anziché 15, per il gas.
  • successivamente, il Decreto Aiuti 2022 (Decreto Legge n. 50 del 17 maggio 2022) ha previsto anche per il primo trimestre 2022 l’agevolazione nei confronti delle imprese gasivore nella misura del 10%. Inoltre, il testo ha ulteriormente incrementato la misura del contributo straordinario previsto per i gasivori (secondo trimestre), rideterminandola dal 20 al 25%. Il Decreto Aiuti, poi, ha ulteriormente incrementato la misura del contributo straordinario previsto per le imprese non energivore aumentandola dal 12 al 15% e per le imprese non gasivore, rideterminandola dal 20 al 25%;
  • poi, il Decreto Aiuti Ter, nel quarto trimestre 2022, ha esteso il credito d’imposta alle piccole imprese. Il meccanismo del credito d’imposta da ottobre varrà quindi per tutte le aziende. Ovvero fino al 30 settembre è confermato il credito d’imposta al 25% per le imprese energivore e al 15% per le altre imprese con consumo maggiore di 16,5 MW. Per i mesi di ottobre e novembre è previsto un rafforzamento, con soglia del 25% per le imprese energivore e gasivore e al 40% per tutte le imprese che consumano gas. Inoltre, a ottobre e novembre sia le imprese energivore, sia quelle gasivore – che hanno avuto un aggravio delle spese energetiche di almeno il 30% – potranno contare su un credito di imposta del 40%. Alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, il credito d’imposta riconosciuto è del 30%;
  • il Decreto Aiuti Quater, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.270 del 18-11-2022, proroga sino a tutto il mese di dicembre il bonus energia imprese secondo i criteri già stabiliti dal Decreto Aiuti Ter. In sostanza, per le imprese energivore e gasivore si conferma un tax credit al 40% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata e utilizzata a dicembre 2022. Per lo stesso mese il testo conferma anche il bonus energia per le imprese non energivore al 30% e per le imprese non gasivore al 40%. Il testo ha anche previsto la possibilità per le aziende di rateizzare le bollette. Il preliminare della Legge di Bilancio 2023, infine, ha prorogato i bonus e le rate per le aziende fino a fine marzo 2023. Ma, per avere conferma di questa ultima misura, bisognerà attendere l’approvazione definitiva della Manovra in Parlamento.

Vediamo insieme i dettagli.

1) BONUS ENERGIA PER IMPRESE ENERGIVORE E GASIVORE

Il Decreto Sostegni Ter (per il primo trimestre 2022) e il Decreto Bollette (per il secondo trimestre 2022), hanno previsto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, in favore delle imprese ad alto impatto energetico rispetto all’attività svolta, le cosiddette “energivore” o “gasivore”. Allora si trattava di una tax credit pari al 20%, per le energivore, e 15 %, per le gasivore, delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel trimestre agevolato.

Poi, con il Decreto Energia prima e con il Decreto Aiuti successivo, la misura è cambiata. Lo sconto era previsto per il primo e il secondo trimestre 2022, ma con una differenziazione. La tax credit per il primo trimestre 2022 era valida solo per le imprese gasivore. Da gennaio a marzo è pari al 10%. Inoltre, il testo ha ulteriormente incrementato la misura del contributo straordinario previsto per i gasivori nel secondo trimestre. Dunque, per il periodo compreso tra aprile e giugno 2022, il credito d’imposta era pari al 25% per le imprese energivore e al 25% per le imprese gasivore.

Grazie al Decreto Aiuti Ter, il credito viene potenziato:

  • per le imprese energivore passa dal 25% al 40% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata e utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022;
  • per le imprese gasivore, il credito passa dal 25% al 40% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici.

Il Decreto Aiuti Quater, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.270 del 18-11-2022 ha riconfermato le stesse percentuali fino al 31 dicembre 2022.

A CHI SPETTA

Più precisamente, lo sconto è riconosciuto alle imprese a forte consumo di energia elettrica e gas delimitate dal Decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 21 dicembre 2017. Per quanto riguarda le imprese energivore, come precisato dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 13 del 13 maggio 2022 le imprese devono essere iscritte nell’elenco previsto dall’art. 6 del Decreto Sostegni ter e rispettare le caratteristiche dell’articolo 3 (essere impegnate nell’estrazione di minerali o comunque con indice di intensità elettrica positiva o comunque far parte degli elenchi delle imprese a forte consumo di energia redatti per il 2013 e 2014 dalla Cassa per i sevizi energetici e ambientali).

MODALITÁ DI FRUIZIONE

Il tax credit deve essere speso entro il 31 marzo 2023 in compensazione presentando il modello F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia oppure ceduto per intero a terzi secondo le direttive del Provvedimento AdE 376961 del 6 ottobre 2022. La cessione va comunicata entro il 22 marzo 2022. Per optare per la cessione del credito, è possibile usare questo modello e seguire le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e le specifiche tecniche per l’utilizzo. Tale credito poi, non concorre alla formazione del reddito d’impresa, né della base imponibile IRAP. Inoltre, è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

RISORSE DISPONIBILI

Il Governo per tali aiuti ha stanziato:

  • 540 milioni di euro per l’anno 2022 per le energivore con il Decreto Sostegni Ter;
  • 522,2 milioni di euro per le gasivore per il 2022 con il Decreto Bollette;
  • 460,12 milioni di euro per lo stesso anno, con l’articolo 5 del Decreto Energia o Ucraina Bis per l’aumento del credito d’imposta per gasivore ed energivore;
  • 235,24 milioni di euro per l’anno 2022 con l’articolo 2 comma 2 del Decreto Aiuti;
  • 8.586 milioni di euro l’anno 2022 e 1.000 milioni di euro per l’anno 2023, sono le cifre finali stabilite dal Decreto Aiuti Ter, articolo 1, comma 9;
  • 2.726 milioni di euro l’anno 2022 e 317 milioni di euro per l’anno 2023, sono state stanziate con l’articolo 1 comma 7 del Decreto Aiuti Quater.

2) BONUS ENERGIA ELETTRICA PER LE IMPRESE NON ENERGIVORE

Il Decreto Energia 2022 all’articolo 3, prevedeva un credito d’imposta del 12% per le imprese non energivore per compensare la spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel secondo trimestre del 2022. Il Decreto Aiuti ha potenziato la misura. Il credito d’imposta per le imprese non energivore era stato fissato al 15%. Con il Decreto Aiuti Ter poi, è arrivata la novità per le imprese non energivore, confermata in egual modo dal Decreto Aiuti Quater fino al 31 dicembre:

  • il bonus vale per quelle dotate di contatori con potenza pari almeno a 4,5 kW, limite prima fissato a 16,5 kW;
  • la percentuale del credito passa dal 15% al 30% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022.

A CHI SPETTA

Il bonus energia elettrica imprese non energivore spetta alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica (imprese energivore). In questo modo la platea si allarga anche alle piccole imprese. La tax credit viene riconosciuta qualora il prezzo della spesa dichiarato, calcolato sulla base della media riferita al quarto trimestre 2022, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019. Come precisato dalla circolare n.13 del 13 maggio dell’Agenzia delle Entrate per il calcolo del costo medio per kWh della componente energia elettrica, si considerano:

  • i costi sostenuti per l’energia elettrica (incluse le perdite di rete),
  • il dispacciamento (inclusi i corrispettivi relativi alla copertura dei costi per il mercato della capacità o ai servizi di interrompibilità);
  • la commercializzazione, ad esclusione di ogni altro onere accessorio, diretto e/o indiretto, indicato in fattura diverso dalla componente energetica.

Si tratta, sostanzialmente, come visto nei paragrafi precedenti, della macrocategoria abitualmente indicata in fattura complessivamente alla voce “spesa per la materia energia”.

MODALITÁ DI FRUIZIONE

Va usato in compensazione entro il 31 marzo 2023. Inoltre, non concorre alla formazione del reddito d’impresa, né della base imponibile IRAP. Inoltre, è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto. Le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese energivore, in relazione alla spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel terzo trimestre del 2022, possono cedere il loro credito per intero a terzi secondo le direttive del Provvedimento AdE 376961 del 6 ottobre 2022. Per optare per la cessione del credito va fatta comunicazione entro il 22 marzo 2023, è possibile usare questo modello e seguire le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e le specifiche tecniche per l’utilizzo.

3) BONUS GAS PER LE IMPRESE NON GASIVORE

Il credito d’imposta per le imprese non a forte consumo di gas naturale previsto dal Decreto Energia e potenziato dal Decreto Aiuti era pari al 25% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas, consumato nel secondo trimestre solare dell’anno 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici. Con il Decreto Aiuti Ter invece, per le imprese non gasivore, il bonus passa dal 25% al 40% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022. La misura è stata confermata in egual modo dal Decreto Aiuti Quater fino a fine dicembre 2022.

A CHI SPETTA

Il tax credit spetta alle imprese non a forte consumo di gas naturale. Viene erogato qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al quarto trimestre 2022, dei prezzi di riferimento pubblicati dal Gestore dei mercati energetici (GME), abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

MODALITÁ DI FRUIZIONE

Tale credito è utilizzabile in compensazione entro il 31 marzo 2022 o oppure ceduto per intero a terzi entro il 22 marzo 2023 secondo le direttive del Provvedimento AdE 376961 del 6 ottobre 2022. Chi vuole optare per la cessione del credito, può usare questo modello e seguire le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e le specifiche tecniche per l’utilizzo.

Inoltre, il credito non concorre alla formazione del reddito d’impresa, né della base imponibile IRAP. Può essere cumulato con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

BONUS IMPRESE A CONSUMO NORMALE: LA CESSIONE DEL CREDITO

I crediti d’imposta relativi ai consumi per imprese non energivore e non gasivore, previsti dagli ultimi Decreti, sono cedibili solo per intero ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Sono escluse successive cessioni, tranne che in specifiche ipotesi, come in caso di Superbonus 110 % 2022. Sono possibili due ulteriori cessioni solo se effettuate in favore di:

  • banche e intermediari finanziari;
  • società appartenenti a un gruppo bancario;
  • imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia.

Il termine per la cessione del credito è fissato al 31 marzo 2023, quello per la comunicazione al 22 marzo 2022 secondo i dettami del Provvedimento AdE 376961 del 6 ottobre 2022. Resta invariato il termine del 31 dicembre 2022 per l’utilizzo dei crediti del primo e secondo trimestre 2022.

Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione e alla tracciabilità di entrambi i crediti d’imposta, sono da effettuarsi in via telematica, e sono definite con la circolare n. 13 dell’Agenzia delle Entrate. L’AdE ha poi aggiornato i termini e i modelli con la Provvedimento AdE 376961 del 6 ottobre 2022.

COME RICHIEDERE I BONUS ENERGIA IMPRESE

Per fruire di questi tre tipi di credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione nella quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione. Per utilizzare il credito in compensazione, per tutti i bonus energia aziende spiegati nella nostra guida, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate disponibili da questa pagina. La data di scadenza fissata dal Decreto Aiuti Ter per la fruizione dei crediti di imposta è il 31 marzo 2023. Per la comunicazione della cessione del credito invece, dove prevista, la data da rispettare è il 22 marzo 2023. Il beneficiario può usare questo modello e seguire le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e le specifiche tecniche per l’utilizzo. Bisognerà, poi, attendere le indicazioni dell’AdE per capire come funzionerà la fruizione del bonus relativa al mese di dicembre 2022, come stabilita dal Decreto Aiuti Quater. Vi aggiorneremo. 

I CODICI TRIBUTO

Con la risoluzione n. 49/E del 16 settembre 2022, l’Agenzia delle Entrate aveva istituito i codici tributo per le imprese energivore e gasivore che andavano indicati nel modello F24 per il terzo trimestre del 2022 (luglio – settembre 2022). Questi i codici tributo:

  • 6968, “credito d’imposta a favore delle imprese energivore (terzo trimestre 2022) – art. 6, c. 1, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115”;
  • 6969, “credito d’imposta a favore delle imprese a forte consumo gas naturale (terzo trimestre 2022) – art. 6, c. 2, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115”;
  • 6970, “credito d’imposta a favore delle imprese non energivore (terzo trimestre 2022) – art. 6, c. 3, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115”;
  • 6971, “credito d’imposta a favore delle imprese diverse da quelle a forte consumo gas naturale (terzo trimestre 2022) – art. 6, c. 4, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115”;
  • 6972, “credito d’imposta per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca (terzo trimestre 2022) – art. 7 del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115”.

CODICI TRIBUTO PER CESSIONARI

Successivamente, con la risoluzione n. 59/E dell’11 ottobre 2022, che raccoglie le novità del Decreto Aiuti Ter, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto i codici per consentire ai cessionari di utilizzare i crediti in compensazione mediante il modello F24. Ecco quali sono i codici tributo:

  • “7727” denominato “CESSIONE CREDITO – credito d’imposta per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività della pesca (secondo trimestre 2022) – art. 3-bis del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50”;
  • “7728” denominato “CESSIONE CREDITO – credito d’imposta a favore delle imprese energivore (terzo trimestre 2022) – art. 6, c. 1, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115”;
  • “7729” denominato “CESSIONE CREDITO – credito d’imposta a favore delle imprese a forte consumo gas naturale (terzo trimestre 2022) – art. 6, c. 2, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115”;
  • “7730” denominato “CESSIONE CREDITO – credito d’imposta a favore delle imprese non energivore (terzo trimestre 2022) – art. 6, c. 3, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115”;
  • “7731” denominato “CESSIONE CREDITO – credito d’imposta a favore delle imprese diverse da quelle a forte consumo gas naturale (terzo trimestre 2022) – art. 6, c. 4, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115”;
  • “7732” denominato “CESSIONE CREDITO – credito d’imposta per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca (terzo trimestre 2022) – art. 7 del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115”.

Bisognerà attendere eventuali modifiche per l’applicazione del bonus per il mese di dicembre, su cui vi aggiorneremo.

LA RATEIZZAZIONE DELLE BOLLETTE PER LE IMPRESE

Il Decreto Aiuti Quater, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.270 del 18-11-2022 ha anche introdotto, oltre alla proroga per il bonus energia, la possibilità per le imprese di chiedere la rateizzazione delle bollette di luce e gas. La misura, destinata alle imprese con sede in Italia, permette la rateizzazione degli importi dovuti a titolo di corrispettivo per la componente energetica di elettricità e gas naturale ed eccedenti l’importo medio contabilizzato, a parità di consumo, nel periodo di riferimento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023. La misura vale per i consumi fatturati entro il 31 dicembre 2023.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto Sostegni Ter – Decreto Legge 27 gennaio 2022, n. 4, (Pdf 333 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.21 del 27-01-2022.

Decreto Bollette 2022 – Decreto Legge 1 marzo 2022, n. 17 (Pdf 302 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.50 del 01-03-2022

Decreto energia 2022 – Decreto Legge 21 marzo 2022, n. 21 (Pdf 377 Kb) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 67 del 21 marzo 2022.

Risoluzione n. 18/E dell’Agenzia delle Entrate del 14 aprile 2022 (Pdf 628 Kb);

Circolare n. 13 del 13 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate (Pdf 750 Kb).

Risoluzione n. 28/E del 13 giugno 2022 dell’Agenzia delle Entrate (Pdf 626 Kb);

Risoluzione n. 49/E del 16 settembre 2022 dell’Agenzia delle Entrate (Pdf 549 Kb);

Decreto Legge 23 settembre 2022, n. 144 (Decreto Aiuti Ter) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.223 del 23-9-2022 (Pdf 400 Kb);

Provvedimento AdE 376961 del 6 ottobre 2022 (Pdf 747 Kb) – Modello (Pdf 157 Kb) – Istruzioni dell’Agenzia delle Entrate (Pdf 73 Kb) – Specifiche tecniche (Pdf 1 Mb);

Risoluzione n. 59/E dell’11 ottobre 2022 (Pdf 642 Kb);

Decreto Legge 18 novembre 2022, n. 176 – Decreto Aiuti Quater (Pdf 205 Kb), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.270 del 18-11-2022.

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